PerBacco, che batosta! Ce semo persi per Aosta!

Sulle tracce di Augusta Praetoria in compagnia di due amici particolari


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Teatro Romano, Aosta


Nel lontano 25 a.C., agli inizi dell’età augustea, i Romani si stanziarono nell’odierna Valle d’Aosta, costruendo una cittadella fortificata che prese il nome di Augusta Praetoria. L’insediamento doveva garantire il passaggio tra l’Alta Italia e l’Europa nord-occidentale.
Fin dal I secolo si impose come uno dei più ricchi e popolosi centri abitati dell’Italia Settentrionale.
Secondo la leggenda, la colonia romana fu distrutta dai Saraceni e dai Barbari; in realtà l’insediamento subì i maggiori danni quando, nel tardo Medioevo, i blocchi di pietra delle costruzioni romane furono riutilizzate per l’edificazione di torri e chiese.
Sui resti di Augusta Praetoria è nata Aosta che, grazie all’importanza dei resti romani ancora ben visibili, è stata nominata La Roma delle Alpi. Della città romana, infatti, Aosta conserva ancora molti monumenti quali l’Arco d’Augusto, la Porta Pretoria, l’Anfiteatro, il Criptoportico Forense, la cinta muraria quasi interamente conservata e molto altro giace ancora sotto gli edifici moderni.

Ma cosa succederebbe se degli antichi Romani, abitanti di Augusta Praetoria, giungessero dal passato nell’odierna Aosta? Come reagirebbero ai cambiamenti avvenuti nel tempo? Come potrebbero orientarsi in questa nuova città?

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Aosta nel 2014




AOSTA
1 febbraio 2014, ore 9:30

Numa Caius e Anco Titius si risvegliano nel Criptoportico forense di Aosta.
N: “Aò, ma che è tutto sto buio? Anco, stai ancora a dormì, a svegliate!”
A: “Che vuoi? Stavo a fà un sogno bellissimo! Stavamo ancora a bere il nettare di Bacco!”
N: “Li mortacci tua! Quanto ne abbiamo bevuto ieri sera?”
A: “A Numa, Te sei scolato cinque anfore! Anvèdi che tua moje t’ammazza!”

N: “C’hai ragione, anzi, famme tornà a casa! Chi la sente a quella adesso?”
A: “Sì, pur’io torno da Poppea, sennò quella me manna a dormì in cortile co le galline!”

N: ”Dai, aiutame ad alzà che c’ho mal di schiena!”

Numa e Anco si alzano con molta fatica e si rendono conto che qualcosa intorno a loro è cambiato. Si trovano in una grotta sotterranea, non sotto i portici del foro dove si erano addormentati la sera prima.

A: “A Numa, ma andò stamo qua?”
N: “Ma come andò stamo? Stamo ar Foro, Anco.”
A: “Ma guarda! Sta tutto diverso!”
N: ”C’hai ragione! Mannaggia a Tito che c’ha fatto uno scherzo! Che Giove lo fulmini!”
A: “Annamo Numa! Cerchiamo un modo per uscir fuori di qua.”

Un po’ confusi i due amici cominciano a cercare una via d’uscita. Trovano una scaletta che li porta all’esterno. Ciò che si trovano davanti, però, non è quello che si aspettavano. Il foro è scomparso, al suo posto vi è un piccolo cortile. Tutto intorno il paesaggio è cambiato. I templi che si affacciavano sul foro non ci sono più, così come il lungo porticato che circondava la piazza.
Cos’era successo nel corso della notte? E cos’erano tutti quegli edifici e quegli oggetti strani che li circondavano?

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Criptoportico forense, Aosta

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Cortile esterno del Criptoportico forense, Aosta



N: ”Anco, è tutto diverso!”
A: ”Io non ce sto a capì più niente! Annamo a chiedere aiuto a quer giovane laggiù.”

Proprio in quel momento, infatti, un ragazzo di nome Matteo passa di lì. Agli occhi dei Romani è un individuo bizzarro, che porta indumenti inusuali che non avevano mai visto prima.

A: ”Ave o giovane, sapresti dirci ove ci troviamo?”
M (stupito): ”Siamo ad Aosta. Mi sa che voi due avete bevuto un po’ troppo ieri sera…”
Numa (sottovoce, rivolgendosi a Anco): ”Aò ma che sta a dì questo?”
A: “Non lo so, avrà bevuto troppo nettare di Bacco pure lui…”
M: “Ma da dove arrivate voi?”
N: “Noi siamo Numa Caius e Anco Titius, cittadini dell’Impero Romano e della florida e splendente Augusta Praetoria!”
M: “Certo che ci avete proprio dato dentro ieri sera! Guardate che l’Impero Romano non esiste più da secoli e la vostra Augusta Praetoria è ormai solo resti: siamo nel 2014! Comunque io sono Matteo.”
A: “MMXIV?? Solo resti?? Tutto lo splendore della nostra città è annato perduto! A’ Numa me sto a sentì male!”
N: “Anco, non t’aggità! Vedrai che andrà tutto bene!”
Matteo capisce che si è appena imbattuto in due personaggi alquanto particolari e decide di aiutarli.
M: “Guardate, ho qui una cosa che vi aiuterà ad orientarvi.”

Tira fuori il suo tablet dalla tracolla e lo accende. Alla vista di questo oggetto sconosciuto, lo shock per i nostri amici Romani è tale da far svenire entrambi.Al loro risveglio Matteo li tranquillizza, spiegando loro che quello strano oggetto è uno strumento “magico” che ha il “potere” di cercare tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

A-N: “Ma allora è una divinità! Per Giunone, questo tablus ce aiuterà a tornà a casa!”
M: “Certo! Se volete posso farvi vedere con questo “tablus” cosa è rimasto della vostra Augusta Praetoria…”
A rivolto a N (bisbigliando): “Che famo? Ce stamo a fidà?”
N: “A Anco, non abbiamo altra scelta!”

Matteo decide di far vedere a Numa e Anco alcuni siti su Aosta e sul suo passato romano e così la loro ricerca ha inizio…


www.regione.vda.it

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Home page sito ufficiale della Regione Valle d'Aosta



Matteo entra nel sito della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, una pagina web creata dal Comune e dalla Regione per tutti i residenti e non. Su questo portale è possibile trovare tutte le informazioni riguardanti i servizi, l’amministrazione, la burocrazia, il lavoro, la sanità, gli eventi culturali, il turismo, ecc.
Il sito presenta una testata rossa e nera, mentre lo sfondo delle pagine è bianco. “Vengono utilizzati, quindi, i colori della bandiera valdostana” spiega Matteo. Sulla testata in centro è presente il logo della Regione e il nome del sito in francese e in italiano.
Numa ed Anco si chiedono più volte come mai questi siti siano scritti in più lingue, anziché una sola. Matteo allora spiega loro che ad Aosta è in vigore il bilinguismo (italiano e francese) e che quindi sono obbligati a presentare i siti sia in lingua italiana che in lingua francese.
Nel sito sono presenti diverse barre di navigazione. Una è posta sotto la testata e comprende le seguenti sezioni: Regione, Canali tematici, Servizi e Documenti. L’altra si trova sulla destra e comprende delle sezioni in cui si possono trovare le informazioni riguardanti la struttura organizzativa della Valle d’Aosta e la barra meteo del tempo. Matteo spiega a Numa ed Anco che, nel 2014, gli uomini hanno la capacità di prevedere che tempo ci sarà il giorno dopo. Inutile dire che i due cittadini di Augusta Praetoria ne rimangono estasiati.
Al centro della pagina iniziale, c’è uno spazio dedicato alle ultime notizie del giorno, con delle foto che riportano il titolo ed i link che permettono al lettore di trovare le informazioni a cui sono interessati.
Il sito è vivace e dinamico grazie a immagini e link posti al centro nella pagina iniziale, che rimandano a varie sezioni del sito.
I tre amici decidono di continuare ad esplorare il sito, alla ricerca di qualche informazione riguardo la loro città. Matteo digita “Augusta Preatoria” sul motore di ricerca in alto a destra ed immediatamente, nel centro della pagina, compare una serie di indirizzi.
Cliccando sul primo indirizzo trovato, sono reindirizzati ad un’altra pagina. La testata rossa continua a rimanere, ma al centro del sito appare una cartina antica. Numa e Anco la riconoscono subito.

N: “Per Giunone! Quella è Augusta Praetoria”

A (indicando un punto sulla cartina): “E quella è casa mia!”


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Augusta Praetoria



Di fianco alla cartina, vi è una legenda che aiuta i navigatori ad orientarsi sulla cartina stessa e a riconoscere i monumenti più importanti.
Matteo legge ai suoi nuovi amici la descrizione dell’antica città, riportata sotto l’immagine della cartina.
Numa ed Anco, che ormai sono sempre più curiosi, vogliono saperne di più, ma purtroppo Matteo non riesce a trovare altre informazioni su quel sito. Decide, quindi, di cercarne altri per accontentare i due Romani. Nota che sulla home page c’è un link diretto che porta ad un altro sito:
www.lovevda.it


Voto assegnato da Numa e Anco: 8/10



www.lovevda.it


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Home page del sito ufficiale del turismo della Regione Valle d'Aosta





È il sito ufficiale del turismo in Valle d’Aosta.
A differenza del sito ufficiale della regione che presenta solo le due lingue ufficiali, italiano e francese, è possibile visualizzare i contenuti di questo portale anche in inglese, spagnolo, tedesco e russo. Secondo Matteo si tratta di una scelta intelligente, dato che la Valle d’Aosta accoglie turisti provenienti da tutta Europa. Però, con grande disappunto, Numa e Anco notano che manca il latino tra le opzioni.
Il sito è rivolto a tutti quei turisti che vogliono scoprire le attività e gli eventi proposti dalla regione e i luoghi più interessanti da visitare.
Le pagine sono strutturate in maniera semplice, tanto che anche Numa e Anco cominciano ad esplorarlo senza l’aiuto di Matteo. Le informazioni che trovano sono complete ed esaustive e li invogliano a continuare la visita.
Anche qui Matteo fa notare loro la combinazione dei colori (bianco, rosso e nero) che richiama quelli della bandiera della Valle d’Aosta. L’insieme risulta essere armonioso e di facile navigazione.
Ma quello che cattura l’attenzione di Anco e Numa è l’itinerario del centro storico di Aosta, che tocca tutti i monumenti risalenti al periodo romano. Si trova nella sezione Cosa fare, sotto la voce Itinerari culturali. All’inizio vi è subito un’interessante cartina interattiva che si può ingrandire e sulla quale sono segnati anche i punti in cui si trovano i vari monumenti. Con grande stupore i due Romani scoprono che, se si clicca sopra a ogni punto, si è rimandati a pagine dello stesso sito in cui vi è una descrizione più approfondita del monumento con le relative immagini.
Oltre alla descrizione del percorso e dei monumenti che si incontrano, si possono anche trovare tutte le informazioni riguardo al tempo impiegato, al periodo migliore dell’anno in cui effettuarlo e alla lunghezza in chilometri.
Anco e Numa accedono alla descrizione dei monumenti anche attraverso una lista di link posti sulla sinistra, dove è inoltre possibile visualizzare una serie di immagini in miniatura.
Sotto la descrizione di ogni monumento trovano i contatti dell’Ufficio del Turismo di Aosta, i giorni e gli orari di apertura.
I nostri amici Romani notano anche delle piccole icone poste in alto a destra e Matteo spiega loro che servono per stampare o scaricare il documento in un formato particolare chiamato pdf.


Voto assegnato da Numa e Anco: 9/10



www.naturaosta.it


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Home page del sito naturaosta.it



Evidentemente Numa e Anco ci stanno prendendo gusto: stanno già visitando un altro sito chiamato naturaaosta.it.
Esso si presenta graficamente più povero rispetto agli altri. La pagina sulla quale sono disposte le informazioni, è bianca con delle piccole decorazioni di colore chiarissimo.
Non vi è nessuna testata e nessun logo che possa attirare l’attenzione del lettore.
La barra delle sezioni, che aiuta i navigatori a orientarsi nel sito, è inesistente e questo mette in difficoltà i due Romani.
Accedere alla sezione dedicata agli antichi monumenti romani non è affatto semplice. Numa e Anco, infatti, hanno bisogno dell’aiuto di Matteo che, dopo aver provato a cliccare su vari link, finalmente riesce ad accedere a una pagina in cui è presente la storia di Augusta Praetoria e dei suoi principali monumenti che sono resistiti al tempo.
Il testo e le immagini non sono disposti in modo armonioso, lasciando molti spazi vuoti nella pagina.
I nomi dei monumenti aprono altre pagine con delle fotografie degli stessi.
Matteo spiega a Numa ed Anco che questo sito non contiene soltanto informazioni riguardanti i resti romani, ma tratta anche di itinerari turistici e altri monumenti presenti sul territorio dell’intera regione.
I due amici rimangono parecchio confusi da tutte queste informazioni poste in modo casuale e disordinato e, nonostante sul sito avessero riconosciuto dei luoghi a loro molto familiari, chiedono a Matteo di cercarne un altro che fosse strutturato meglio. Nemmeno Matteo apprezza questo sito, giudicandolo di difficile navigazione.


Voto assegnato da Numa e Anco: 5/10


I tre non si perdono d’animo e cercano un altro sito …

www.romanoimpero.com


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Testata del sito Romano Impero



Questo sito tratta la storia dell’Impero Romano e delle città che ne hanno fatto parte. Inoltre, sono presenti informazioni su vari personaggi storici e sui monumenti dell’epoca.
Numa e Anco ne sono particolarmente colpiti e sono fieri che la storia del loro Impero e dei personaggi più importanti sia giunta fino al 2014.
Le pagine sono ben strutturate e forniscono informazioni accurate e complete. Si nota una particolare attenzione al layout, che ricorda vagamente quello di un gioco online, come si può notare sia dallo stile della testata e del nome del sito (scritto in caratteri romani e di colore oro) sia dallo sfondo nero.
I caratteri e i colori utilizzati, che richiamano lo stile dell’Antica Roma, rendono il sito accattivante, tanto da renderlo particolarmente interessante agli occhi dei tre amici.
Al centro della pagina viene posto il testo, scritto su uno sfondo bianco che permette di leggere con maggiore chiarezza i contenuti.
Le informazioni sono suddivise in paragrafi evidenziati da sottotitoli, ciascuno accompagnato da una fotografia.
Numa e Anco gioiscono alla vista delle ricostruzioni di alcuni siti archeologici e, soprattutto, sono contentissimi di trovare un'intera sezione dedicata ad Augusta Praetoria.
A destra, divisi per sezione, i tre amici trovano una lista molto lunga di link che rimandano a pagine inerenti al tema dell’epoca romana (urbanizzazione, economia, vita dei romani, milizia e molti altri).
Al fondo della pagina vi è la possibilità di inviare commenti, opinioni e suggerimenti all’autore del sito, dandogli la possibilità di arricchire e migliorare i contenuti. Numa e Anco vorrebbero scrivere molte informazioni in più, ma Matteo spiega loro che è meglio di no, perché sarebbe complicato scrivere la fonte di tali informazioni essendo loro arrivati dal passato.
Un po’ delusi, i due Romani accettano di lasciare quel sito per visitarne un altro.


Voto assegnato da Numa e Anco: 8/10




www.courmayeur-mont-blanc.com


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Home page del sito Courmayeur-mont-blanc.com



Ai tre amici il sito appare subito organizzato molto male.
Nella pagina principale, non è presente nessuna testata né il nome del sito. Sulla sinistra vi è, però, una scritta in alto (Menù di navigazione) che fa da titolo ad un indice diviso in varie sotto-sessioni.
Al centro, invece, è presente un grosso quadrato grigio. Matteo spiega a Numa e Anco che si tratta di un’immagine che il sito non riesce a caricare e i due Romani ne sono molto dispiaciuti.
Nel menù di navigazione, i tre amici notano la sezione Aosta Romana e subito ci cliccano sopra per scoprirne di più.
Vengono indirizzati a una pagina, in cui vi è una cartina di Aosta (su cui sono indicati i monumenti romani ancora esistenti) e una breve descrizione della storia di Augusta Praetoria. Numa e Anco chiedono a Matteo di leggere qualche riga, ma il giovane trova la lettura fastidiosa a causa del contrasto tra le scritte gialle e lo sfondo nero.
Alla fine del testo, sono poste in modo confusionario varie immagini che rimandano alle descrizioni dei monumenti. Queste pagine presentano un layout completamente diverso; i tre amici, infatti, si trovano disorientati perché credono di trovarsi in un sito diverso da quello di partenza. In realtà, il sito è lo stesso, solo che lo sfondo da nero è diventato bianco e le scritte non sono più gialle, bensì nere. Anche qui le immagine e il testo non sono disposti in modo armonioso, creando degli spazi vuoti nella pagina molto antiestetici.
In fondo alla pagina, vi è un piccolo simbolo che rimanda alla home page. Ma i tre amici non ci cliccano sopra; l’unica cosa che vogliono fare è trovare un altro sito che sia migliore di quello in cui si trovano adesso.


Voto assegnato da Numa e Anco: 4/10


www.guideaosta.it


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Home page del sito Guide Turistiche Valdostane



Questo non è un sito che offre una descrizione particolarmente dettagliata su Augusta Praetoria e sui monumenti risalenti all’epoca romana. Vi è piuttosto l’interesse di dare le indicazioni necessarie per invogliare il navigatore a visitare realmente, e non solo virtualmente, i siti archeologici presi in considerazione. Vengono infatti proposte gite turistiche in diversi luoghi della regione.
I colori utilizzati sono rosso scuro, bianco e nero e lo stile è semplice ed essenziale. Inoltre, sono presenti delle belle immagini che mostrano diversi paesaggi della Valle d’Aosta.
La testata e il titolo del sito non sono particolarmente accattivanti, e lo stile con cui sono stati realizzati non cattura l'attenzione del lettore.
Nonostante questo limite, i tre amici trovano le pagine sono ben strutturate e chiare da comprendere.
Una barra posta sotto la testata elenca le sezioni in cui è diviso il sito, offrendo la possibilità di accedervi velocemente. Nella sezione Scoprire la Valle d’Aosta, viene proposta una visita di Aosta Romana ed è presente un link che rimanda alla pagina dei recapiti, nel caso si fosse interessati a prenotare una visita.
La parte descrittiva occupa la parte centrale della pagina, ma non invoglia molto alla lettura. Le frasi, infatti, sono molto lunghe e i caratteri utilizzati sono piuttosto piccoli. È interessante, però, che i nomi dei monumenti e dei luoghi di interesse siano messi in evidenza attraverso l’uso del grassetto.
Al fondo della pagina, un altro link porta i visitatori allo spazio dedicato alle tariffe di ogni visita guidata. Numa e Anco, però, trovano molto strano che vengano organizzate delle visite a pagamento per accedere a luoghi così comuni per loro.


Voto assegnato da Numa e Anco: 7/10



www.aostalife.it:


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Home page del sito del Comune di Aosta



È il portale turistico e culturale del Comune di Aosta.
La prima cosa che colpisce i nostri amici è la quasi totale assenza di testo nella home page di questo sito. Infatti, tutto è comunicato attraverso le immagini.
I contenuti sono molto essenziali e non sembrano essere posizionati secondo un senso logico. Questo crea un po’ di confusione in Numa e Anco, che non riescono quindi ad avere una visione d’insieme di ciò che il sito ha da offrire, né possono trovare rapidamente quello a cui sono interessati.
Ritrovano un po’ di ordine nella lista di sezioni posta in alto. Essa comprende: Monumenti, Archeologia, Musei/Mostre, Eventi, Mercati/Fiere, Sport, Tempo Libero.
Notano che non esiste una sezione unica che comprende le informazioni riguardo ai monumenti romani. Una parte di esse è situata nella sezione Monumenti (insieme ad altri monumenti risalenti ad epoche diverse), mentre l’altra nella sezione Archeologia. Però non capiscono bene con che criterio le informazioni siano state poste in una o nell’altra sezione.
In entrambe le sezioni è presente una serie di immagini dei vari monumenti con sotto il relativo nome, che rimandano a una breve descrizione del monumento scelto, arricchita da alcune fotografie molto belle e una mappa che ne mostra la posizione.
Matteo fa notare a Numa ed Anco che il sito è traducibile in diverse lingue: italiano, francese, russo e cinese. “È strano che non siano presenti anche lo spagnolo, il tedesco e l’inglese. Questo è un limite, visto che la città accoglie turisti provenienti anche da questi Stati e, in modo particolare, dal Regno Unito” dice Matteo.


Voto assegnato da Numa e Anco: 6/10


Dopo tutte queste ricerche, i tre amici giungono a una conclusione.

A: “Certo che però non ce stanno siti solo sulla nostra Augusta Praetoria!”
M: “In effetti no. Se si desidera avere informazioni sulla vostra antica città e sui monumenti risalenti a quell’epoca, bisogna andare su siti che parlano di Aosta e della cultura romana in generale. Purtroppo non esiste nessun sito specifico su Augusta Praetoria!”

Adesso Numa ed Anco vorrebbero vedere dal vivo come i monumenti risalenti alla loro epoca si sono conservati nel tempo. Così decidono di intraprendere un giro d’esplorazione con l’aiuto di Matteo.
Ecco l’itinerario che compiono:
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Itinerario Aosta Romana






1. Criptoportico forense
2. Teatro Romano
3. Porte Pretoriane
4. Arco d'Augusto
5. Anfiteatro









Una volta terminata la visita e giunti nuovamente al Criptoportico, Matteo si rende conto che si è fatto tardi e che deve assolutamente ritornare a casa. A malincuore lascia i due amici, che si ritrovano soli e stanchi dopo una giornata così densa di emozioni.

A: “A Numa, chissà se riusciremo a tornà a casa!”
N: “Non so Anco… Intanto io me faccio ‘na dormita che sò stanco!”
A: “A chi lo dici! Tutto sto navigare m’ha fatto venì er mal di mare!”

In pochi minuti, Numa e Anco cadono in un sonno profondo.




AOSTA, ore 20:30



M: “Non trovo più il mio tablet! Non è che l’ho lasciato a quei due pazzi?”

Intanto ad Augusta Praetoria, anno 42 a.C.
N: “Ah che dormita!”
A: “Ce stava proprio! Ma hai visto andò stiamo?”
N: “Sì! Semo tornati ad Augusta Praetoria!”
A: “Meno male! Allora è stato tutto un sogno!”
N: “No, guarda cos’ho qui! Er tablus!”
A: “Li mortacci tua! Ma allora era tutto vero!”
N: (trafficando con il tablet): “Anco! Anvedi che su so tablus se pò comprà pure er vino!”
A: “E allora piglialo sto nettare di Bacco! Che chissà dove annamo a finì stavolta!”




AUTORIBeatrice PonzettiDenise FalceMatteo FisanottiGiorgia Masiello