Speriamo che sia femmina
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C’è una sola regione in cui la frase “Auguri e figli maschi” è un' eresia.

Non stiamo parlando di bambini e di neo mamme ma bensì di un pastore e delle sue mucche.In Valle d’Aosta, un solo fenomeno riesce a riempire uno stadio, riscaldando i cuori e gli animi dei suoi abitanti; non si tratta né di un cantante famoso né dell'Aosta Calcio ma delle Batailles de Reines.
Una Reina al pascolo
Una Reina al pascolo

Ma chi sono queste Reines?
Le Reines, dal patois regine, sono mucche gravide valdostane di razza pie noire con istinto combattivo.
Un’inflessibile disciplina si instaura autonomamente all’interno di ogni pascolo. La Reina è colei che per prima beve alla fontana, mangia l’erba migliore ed è l’icona più importante per il suo allevatore.

Perché combattono?


Questa lotta è una prova di forza istintiva, naturale ed assolutamente incruenta che serve a determinare la superiorità di un animale sull’altro. Pochi sanno che in realtà sono proprio le mucche a decidere se e quando combattere.

Dopo aver scrutato attentamente l’avversaria ed averla intimidita alzando la terra con gli zoccoli, le bovine iniziano la battaglia e vince la prima che allontana l’avversaria.


Cosa sono le Batailles?
Uno scontro tra Reines
Uno scontro tra Reines


Le Batailles sono dei combattimenti programmati dall’Association Régionale Amis Batailles de Reines che si tramandano di generazioni in generazione. Ci sono varie eliminatorie che si svolgono ogni domenica dalla primavera all’autunno nei vari paesi valdostani. Le concorrenti si scontrano con delle avversarie sorteggiate precedentemente. Le vincitrici che passano il turno si garantiscono così l’accesso al Combat Final.
Il programma della 56°edizione
Il programma della 56°edizione


Che cos’è il Combat Final?
Ormai da 56 anni la terza domenica di Ottobre, nella zona periferica di Aosta, si svolge il Combat Final, la finalissima di una serie di incontri tra regine.
Allevatori, residenti, appassionati e turisti riempiono l’arena della Croix Noire, uno spazio pensato e costruito appositamente per questo grande evento.
Prima di entrare nello stadio ci sono degli stand di prodotti regionali mentre all'interno gruppi tipici valdostani allietano il pubblico con musiche vivaci.

Valle d’Aosta, Savoia Francese e Vallese Svizzero partecipano alla Champions League delle Reines. Questo evento è conosciuto con il nome di Combat dell’ Espace Mont-Blanc che lega e unisce queste tre regioni, con lo scopo di avvicinarle ancor di più. In quel giorno si sfidano 16 manze valdostane, 16 vallesane e 8 savoiarde.
Per salvaguardare e promuovere questo importante evento alpino sono state istituite varie associazioni come Les Amis des Batailles des Reines in Valle d'Aosta, La Race d'Herens nel Canton du Valais, les Armaillis des Reines in Alta Savoia e les Herens de Chartreuse nella Val d'Isère.


Alta Savoia, Svizzera e Valle d'Aosta condividono la stessa passione
Alta Savoia, Svizzera e Valle d'Aosta condividono la stessa passione

Ma le Batailles sono tutte uguali?
Mentre in Valle le Batailles sono ad eliminazione diretta dove le reines si scontrano due alla volta, in Svizzera e in Francia i combattimenti avvengono tra più bovine contemporaneamente.

Reines.net
Come ogni evento che si rispetti le Batailles de Reines sono presenti sul web. Tifosi e appassionati si mescolano a quei “turisti di città” poco abituati a manifestazioni come questa.
Partendo da una semplice ricerca su Google si scopre che il primo sito che appare è proprio quello dell' Association Régionale Amis des Batailles de Reines. Oltre alla homepage dove viene presentata la manifestazione possiamo trovare il calendario delle battaglie, i risultati di ciascuna competizione e il regolamento per concorrere al titolo di "Reina regionale".Il destinatario a cui si rivolge questa pagina è un appassionato del settore. Da notare è infatti il linguaggio: tecnico e bellicoso. Vengono evidenziati valori come l'orgoglio e la passione per l'ottenimento del titolo di regina e la sottomissione dell'avversaria.
Per i valdostani però le Batailles non sono fini a se stesse ma rappresentano le loro radici, il loro passato ma anche il loro futuro.

Contrariamente i siti dei comuni di Courmayeur e di Fénis incuriosiscono il lettore evidenziando il legame tra le battaglie e la tradizione d’alpeggio.
Nel caso di Wikipedia invece l’evento è visto come una manifestazione folkloristica. La descrizione è precisa ma minima. Il possibile destinatario è il turista passeggero che con il suo smartphone si affida a Wikipedia per colmare ogni sua lacuna. Forse al fine di promuovere il fenomeno a livello turistico bisognerebbe partire proprio da qui aggiungendo informazioni e immaginexternal image bimbi-e-mucca.JPGi.
In ogni caso il linguaggio utilizzato dai blogger è coinvolgente e carico di passione. Una passione verso le proprie tradizioni e la propria terra, ma soprattutto verso quegli animali che regalano a tutti adrenalina e gioia.Se da un lato troviamo i fans che testimoniano ogni vittoria o sconfitta online, dall'altro gli animalisti protestano e si indignano, utilizzando un linguaggio violento, questa volta contro coloro che seguono e organizzano le Batailles
Questi sostengono che si tratti di feste riservate esclusivamente agli spettatori che prevedono oltre allo sfruttamento degli animali, la lotta cruenta tra gli stessi.
Basta visitare l'arena della Croix Noire per capire che ogni mucca, e non solo la vincitrice finale, è una regina, coccolata e viziata dal proprio allevatore ma anche dalle tante carezze dei più piccoli.

iAlpes.com
Ecco a voi il portale turistico delle Alpi l’unico in grado di promuove contemporaneamente il turismo in Valle d'Aosta, Svizzera e Savoia proponendo offerte e pacchetti vacanza nelle migliori stazioni sciistiche dell' Espace Mont-Blanc. Vengono sponsorizzati anche eventi della tradizione alpina come le Battailles de Reines, festival musicali e la gastronomia tradizionale.

Le Reines su

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Facebook è un modo per creare gruppi condividendo interessi in comune con gli amici e le nostre amate mucche nere di certo non potevano mancare.
Foto trovata su fb dove i bambini imitano le loro idole
Foto trovata su fb dove i bambini imitano le loro idole

Il gruppo principale è BlogreinesValleed’Aoste, creato da Daniele Ronc, fondatore di uno dei blog sulle Batailles più seguito, grazie al quale molti allevatori si sono addentrati nel mondo di internet. Molto curioso infatti è vedere iscritte a Facebook persone sui 65 - 70 anni che postano foto e scrivono commenti. Il gruppo, formato da 665membri, è aggiornato quotidianamente e riscuote centinaia di external image images?q=tbn:ANd9GcTW-yxlo07UH9gyfqCkkv3KVgld8lYIuUpHj5dBxPTpBmrRfxCgiw.

Nel gruppo REiNES, non si condividono solo foto e link sulle amate mucche nere ma anche post di interesse generale. I membri sono 134 ma l’adesione è aperta a tutti, valdostani e non.
La stessa cosa non vale per J’aime les Reines et ma Vallée i cui membri sono solo 7 e gli aggiornamenti ben pochi.
Per quanto riguarda i gruppi Fb d’Oltralpe ne troviamo solamente due, entrambi in lingua francese.
Nel Blog Armaillis-des-Reines, i membri sono 443 e le immagini pubblicate hanno come protagoniste Reines, manzi e vitelli.
Il secondo gruppo francese Peuples et Culture d'Europe invece conta solo 12 followers con aggiornamenti postati solo dall’amministratore cinque o sei volte al mese.


Le Reines suyoutube-logo-620x350.jpg
Il momento più atteso per gli spettatori è la vittoria
Il momento più atteso per gli spettatori è la vittoria

Un dialetto per diventare lingua e sopravvivere nel tempo ha bisogno di una sua letteratura scritta. Lo stesso vale per le Batailles che per non essere dimenticate anch'esse hanno bisogno di restare impresse, ma non solo sulla carta. Attraverso i numerosi blog, siti, e video si è riusciti a stare al passo con i tempi pur mantenendo vive le antiche radici e tradizioni.
Su Youtube al primo posto in termini di visualizzazioni troviamo i combats svizzeri che raggiungono più di 81.009 visite. Con la medaglia d’argento si piazza la Valle d’Aosta che si difende con una media di 3.000, mentre i cugini savoiardi si devono accontentare di un terzo posto.
Nel video di AostaSeraTV, come nella maggior parte dei casi, l’unica lingua parlata è il patois. Contrariamente a tutte le nostre aspettative gli unici commenti sono in inglese.
Chi l’avrebbe mai detto 56 anni fa, che un giorno un anglosassone avrebbe guardato unvideo interamente in patois sulle Batailles de Reines?
Al contrario i filmati francesi e svizzeri sui Combats non hanno commenti e vengono accompagnati solo da musiche tradizionali.

Una parentesi sul patois
Una piccola curiosità è senza dubbio la scelta linguistica del patois. Una varietà dialettale condivisa tra la Valle d’Aosta, la Savoia e il Canton du Valais.

C’era una volta un poeta valdos
04 Agosto 2013:  Bataille a Vertosan
04 Agosto 2013: Bataille a Vertosan
tano, Jean-Baptiste Cerlogne, che passava le sue giornate scrivendo poesie in patois.

E sapete qual è la più famosa? Proprio quella sulle nostre Reines.
Per i più curiosi eccola qui :La bataille di vatse a Vertozan de Jean-Baptiste Cerlogne

Tutti sanno che il patois veniva e viene ancora oggi parlato in Valle d’Aosta, ma in realtà ben pochi sono a conoscenza che questo dialetto viva ancora nel Vallese e nell’ Alta Savoia. Non a caso, proprio queste tre regioni oltre ad essere accomunate da un punto di vista linguistico, condividono anche la stessa passione che porta il nome di Batailles de Reines.


Le Regine delle Alpi


Josef Patruno al pascolo
Josef Patruno al pascolo

Girovagando sul web appare un video postato su Vice Italia che racconta l'importanza delle nostre amiche bovine. Per gli allevatori sono questione di orgoglio e prestigio.
Trattate come vere signorine, sono le star della stalla. I valdostani le considerano come delle vere e proprie amiche, dei cani da compagnia. Josef ci ricorda che pur combattendo con caparbietà le bovine sanno che dentro di loro c'è una vita, proprio per questo motivo non combattono allo sfinimento.
Il documentario si divide in due parti: nella prima si percepisce com'è la vita degli allevatori di Reines, mentre nella seconda si vedono da vicino i momenti più importanti del Combat Final.
Questa tradizione non è condivisa solo dai nonni pastori ma anche dai loro nipoti e pronipoti. Stefan e Josef ne sono un esempio. A 21 anni sono allevatori a tempo pieno.

Una passione che non ha né sesso né età.
Ecco perchè abbiamo scelto di concludere il nostro post con una video intervista a Simona Porliod.
Ventisei anni, giovane allevatrice ed ex allieva dell' Institut Agricole Régional, oltre a lavorare per l'AREV , condivide questo stile di vita con il marito Stefano Mosquet.


Buona Visione





Sitografia: https://www.google.it/#q=batailles+de+reines

http://www.amisdesreines.it/sito/pagit/homepage.asp

http://www.courmayeur-mont-blanc.com/batailledesreines.htm

http://www.fenisweb.it/%20index.php?option=com_content&view=article&id=102&Itemid=192&lang=it

http://www.courmayeur-mont-blanc.com/batailledesreines.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Bataille_de_reines

http://www.reinesvalleedaoste.com/

http://aoste.ialpes.com/reines/calendrier-arc-alpin.html

http://sourcemetro.com/ialpes.com

https://www.facebook.com/groups/blogreinesvalleedaoste/

https://www.facebook.com/groups/629826930377660/

https://www.facebook.com/groups/59155056370/

https://www.facebook.com/groups/129726450516127/

https://www.facebook.com/groups/122803446823/

http://youtu.be/DvuTkGshMjA

http://www.youtube.com/watch?v=U5mAuElruVk&feature=share

http://www.naturaosta.it/Cerlogne.htm

http://www.patoisduvalais.ch

http://haute-savoie.ialpes.com/reines/combats-de-reines.htm

http://www.vice.com/it/italica/le-regine-delle-alpi

http://www.vice.com/it/italica/le-regine-delle-alpi-2





Post scritto da: Alice Pavia, Joara Berger, Katya Chabloz