Dalla parola alla scrittura i mezzi di comunicazione si sono sviluppati sempre di più, e hanno partecipato attivamente alla nostra storia. La creazione della stampa, della radio, della televisione o ancora d'internet hanno avuto un forte impatto sul nostro modo di vita e sulla nostra maniera di comunicare.
In questo articolo vedremo come questi mezzi di comunicazione sono stati usati durante la seconda Guerra Mondiale. La seconda guerra mondiale è stato il più grande conflitto armato della storia che ha visto scontrarsi le potenze dell'Asse e degli Alleati tra il 1939 e 1945: non solo la forza e le armi, ma anche i mezzi di comunicazione hanno avuto un vero e proprio ruolo in questo scontro.
Per prima cosa, parleremo della censura e della propaganda. Poi, vedremo il ruolo dei mezzi di comunicazione nella resistenza contro il nemico e infine, nei processi che hanno punito i criminali di questa guerra.


La censura è il controllo esercitato da un governo sulle pubblicazioni, il teatro o i film, che permette o rifiuta la loro presentazione pubblica mentre la propaganda aiuta la diffusione delle proprie idee, dell'opinione a una causa.
In Germania, il governo totalitario di Hitler mette in vigore molte misure. Nel Maggio 1933, per esempio, libri scritti da ebrei, dissidenti o communisti vengono bruciati sull'Opernplatz di Berlino

autodafe_4.jpg
Opernplatz di Berlino


Mentre centinaia di libri vengono distrutti, uno doveva essere letto da tutti i tedeschi : Mein Kampf. Questo libro scritto da Hitler quando era in prigione, espone le sue teorie sull’antisemitismo, sull’antimarxismo, sulla xenofobia e sull’espansionismo del popolo ariano, teorie che saranno messe in pratica quando sarà al potere il 30 Gennaio 1933.
Durante l’Occupazione francese, Hitler crea il Propagandastaffel, lo squadrone della propaganda, un servizio che controllava la pressa e l’edizione francese. Il Propagandastaffel censiva anche i libri proibiti. I vari elenchi portavano il nome del loro responsabile, ad esempio l’elenco Bernhard, dell’estate 1940, proibiva 143 libri politici. L’elenco Otto del 28 Settembre 1940 proibiva i libri i cui scrittori erano ebrei, queste opere erano giudicate ostili alla Germania. Nel Luglio 1941, vengono anche aggiunti libri scritti da inglesi e americani. Infine, nel Marzo 1942 un secondo elenco Otto classificava le letture da promuovore e quelle da vietare.
C’era anche la Propaganda-Abteilung che attribuiva la carta alle case editrici e ai giornali francesi che erano favorevoli alla politica della Germania, anche se spesso gli uomini a capo delle redazioni e delle imprese della stampa francese erano scelti dal governo tedesco. Il comitato di censura rileggeva anche gli articoli prima della pubblicazione.

Anche l’Italia è stata vittima di questa censura e propaganda. Infatti, alla radio si potevano ascoltare i discorsi del Duce o del Fuhrer, le marce ufficiali o le conversazioni sul razzismo. Le altre informazioni trasmesse erano controllate, quelle che erano opposte e nocive si evitavano ma quelle che erano in accordo col Regime erano autorizzate. Lo stesso per la stampa, i fallimenti economici e le cronache nere erano censurate per mostrare il fascismo come il modello di governo più efficace, come un vero e proprio modello di pace e moralità . Questo controllo è stato possibile grazie all’acquisto delle maggiori testati giornalistiche tra il 1911 e il 1925 del partito fascista. Le prime ad essere asservite al regime sono Il Secolo, Il Resto del Carlino, Il Giornale d'Italia, La Nazione, Il Messagero. Nel 1925, cedevano anche Il Corriere della Sera e La Stampa. Come durante l’Occupazione francese, i direttori delle case editrici erano quasi sempre inseriti nel partito fascista. E come Hitler creò il Propagandastaffel, Mussolini creò con il suo fratello Arnaldo, l’Ordine dei giornalisti, che più tardi diventerà il Ministero della Cultura Popolare (Min.Cul.Pop). Questo Ministero aveva l’incarico di controllare ogni pubblicazione, scegliere il contenuto degli articoli, l’importanza dei titoli e la loro grandezza. Anche i giornali per bambini avevano un ruolo importante in quanto anche lì si trovavano le teorie dell’ideologia fascista ! Si parla di una "Fascistizzazione" della stampa.
Der-Fuerhers-Face-200x200.jpg

La propaganda non riguardava solo la radio e la stampa ma anche il cinema o i manifesti che venivano usati per diffondere le idee. Il cinema infatti era il mezzo più efficace nel campo dello spettacolo.
Charlie Chaplin, per esempio, con il suo film Il grande Dittatore predicava la democrazia burlandosi dei regimi totalitari.
Nei cartoon, gli Stati Uniti hanno anche predicato la democrazia con il personaggio Donald Duck, in Der Fuehrer's Face.
In Italia, le tematiche dei film diffusi erano spesso il mito bellico e l’elogio del patriottismo. Mussolini supervisionava tutto quello che era realizzato e l’apertura e la chiusura erano dedicate a notizie che spesso lo riguardavano, era il cinegiornale.
I tedeschi, hanno girato film di propaganda per mostrare la vità “ideale”nei campi. Ecco, un esempio realizzato a Terezien al nord di Praga.

I manifesti servivano in parecchi paesi per mostrare il nemico o altri fatti di cronaca. Negli Stati Uniti venivano usati per mostrare che era importante produrre a oltranza o arruolarsi nell’esercito per combattere il nemico. Nella“la France de Vichy” i manifesti servivano per rassicurare la gente sotto l’occupazione tedesca.

this_is_the_enemy.jpg
Manifesto americano contro la Germania
Liberators.jpg
Manifesto tedesco contro l'America




Vichy.jpg
Manifesto francese durante la France de Vichy



“Francesi ! Non siete
Venduti, né tradetti, né abbandonati,
venite a me con fiducia”
La France de Vichy

I mezzi di comunicazione non sono solo serviti alla censura e alla propaganda ma anche alla Résistance Française, la resistenza francese. Tutto comincia con l’appello del 18 Giugno 1940 di Charles de Gaulle, leader delle forze armate della Francia Libera.
Ecco un’estratto del discorso.

Charles_de_Gaulle.jpg
Charles de Gaulle

Questo discorso è stato diffuso dai microfoni di radio Londra (nata lo stesso anno) nella capitale inglese. Per 4 anni, questa radio sarà l’appuntamento quotidiano dei francesi con la trasmissione “Les français parlent aux Français”, i francesi parlono ai francesi. Radio Londra dovrà difendersi da “Radio Paris” o “Radio Vichy”che sono antisemite e in accordo con l’ideologia tedesca. Questa guerra delle radio si chiama la “guerra delle onde”.

radio.jpg
Esempio di radio


Altri messaggi per i membri della resistenza erano anche trasmessi dalle radio clandestine. A volte usavano l’alfabeto morse per comunicare, grazie ai piccoli trasmettitori portatili che somigliavano a dei valigi.

valise_radio.jpg
Trasmettitori portatili

Mentre i giornali ufficiali erano censurati dai tedeschi, la Resistenza diffondeva i propri giornali clandestini.
Inoltre venivano usate stampanti clandestine poiché il loro utilizzo erano vietato dal Regime. I giornali venivano distribuiti nelle strade oppure consegnati a domicilio. I più famosi erano: “Défense de la France”, “Combat” o “Libération et Franc-tireur”.
Franc-Tireur-16-mars-1943-p.jpg
Esempio di "Le Franc-Tireur"

Le informazioni riguardavano spesso notizie estere, sulla resistenza o sugli scontri dell’esercito tedesco. Gli uffici di questi giornali erano provvisori e spesso venivano spostati per scappare al controllo della Gestapo.

Erano anche distribuiti volantini ai resistenti, come potete vedere dall’esempio qui sotto, che incoraggiavano gli operai a rallentare la produzione delle armi per i tedeschi.

resistance4.jpg


Altri mezzi per esprimere le proprie idee erano canzoni e poemi. Dal lato francese, un esempio è Le chant des partisans cantato da Germaine Sablon e dal lato italiano Bella Ciao. Ecco un esempio cantato da Yves Montand, cantautore francese di origine italiana.

Esempio di poema che a prima vista potrebbe apparire collaborazionista ma che in verità è un poema scritto anonimamente da un membro della Resistenza.
Poema in francese
Aimons et admirons le chancelier Hitler
L’éternelle Angleterre est indigne de vivre
Maudissons, écrasons le peuple d’outre-mer
Le nazi sur la terre sera seul à survivre
Soyons donc le soutien du führer allemand
Des boys navigateurs finira l’odyssée
A eux seuls appartient un juste châtiment
La palme du vainqueur attend la croix gammée

Traduzione Italiana
Amiamo e ammiriamo il cancelliere Hitler
L’eterna Inghilterra è indegna di vivere
Malediciamo, schiacciamo il popolo d’oltremare
Il nazista sulla terra sarà l’unico a sopravvivere
Siamo il sostegno del fûhrer tedesco
Dei boys navigatori finirà l’odissea
Solamente a loro appartiene un giusto castigo
Il trofeo del vincitore aspetta la svastica


Infine i mezzi di comunicazione sono stati utili durante i processi per punire i crimini contre l'Umanità . Infatti il primo reperto giudizario del processo di Norimberga era il film
Nazi Concentration Camps di Georges Stevens.
Ancora oggi sono reperti giudiziari immagini, film e libri. Uno dei libri più famosi è “Il diario di Anna Frank”. Anche Albert Speer, anziano Ministro per la produzione bellica e architetto di Hitler, ha scritto le sue memorie. Questo libro è stato un best-seller.

albert_speer.jpg
Albert Speer
Anne_Frank.jpg
Anne Frank




Il primo aparecchio per la traduzione simultanea è stato creato dalla società americana IBM per il processo di Norimberga, primo processo internazionale. I testimoni erano di diversa nazionalità e non tutti parlavano la stessa lingua quindi occorreva un apparecchio che permettesse la comunicazione.

Interpreters_Nuremberg.jpg
Traduttori al processo di Norimberga



Il processo dell’SS Adolf Eichmann a Jerusalem sarà il primo processo diffuso alla televisione. Adolf Eichmann fu arrestato dal servizio segreto israeliano grazie a Wiezenthal, un ex deportato che riuscì a comprare da un anziano SS il registro officiale delle SS. Anche Beate Klarsfeld, una giovane tedesca riuscì a continuare le sue ricerche sugli SS che non sono ancora stati arrestati grazie alla stampa, agli articoli di giornale e ai testimoni.

Simon_Wiesenthal.jpgBeate_Klarsfeld.jpg
Simon Wiesenthal e Beate Klarsfeld, due cacciatori di nazi

Per concludere, possiamo dire che i mezzi di comunicazione hanno avuto un ruolo importante durante la seconda Guerra Mondiale, dalla censura e dalla propaganda ai processi che hanno puniti i criminali di guerra.
L’evoluzione dei mezzi di comunicazione hanno avuto effetti positivi ma anche negativi. La censura e la propaganda possono essere delle armi molto pericolose se usate da una persona malintenzionata.
Ma possono anche avere ruoli posotivi come abbiamo visto con la Resistenza. Ancora oggi le testimonianze e le prove come articoli di giornale, i film, e le immagini servono a ricordarci dei fatti affinchè non si ripetano più.

Sarah Vesin


Fonti :
Microsoft Encarta 2001
Documentario La Traque des Nazis
www.wikipedia.org
http://www.war-stories.com/war-posters-wwii-3.asp
http://lyc89-larousse.ac-dijon.fr/IMG/pdf/caricature.pdf
http://www.pixem.it/pixshoah/argomenti/propaganda.htm
http://cronologia.leonardo.it/giornale.htm